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Il Gruppo di Impegno Missionario AMI (GIMA) gima17 1

Al GIMA, appartengono persone nei diversi stadi e stati di vita che condividono le finalità e lo stile dell’Associazione e che desiderano il supporto della sua spiritualità e della vita fraterna che vi si conduce seguondo  le indicazioni del Regolamento comune.Si impegnano in attività portate avanti dalla famiglia sia in Italia che all’estero, con un impegno rinnovabile ogni due anni.

I suoi membri, all’atto di adesione, si impegnano a dare una dimensione missionaria al loro quotidiano, cercando di vivere “i pilastri dell’AMI”: accoglienza, missione, internazionalità. Si impegnano a coltivare la carità fraterna all’interno della Famiglia e nelle attività missionarie dell’AMI, per testimoniare il Vangelo conformemente al suo spirito e diventare così ogni giorno di più messaggeri di salvezza e di pace. Si impegnano a svolgere secondo le loro possibilità un servizio nell’ambito delle attività sostenute o svolte dall’AMI, in accordo col Responsabile del GIMA.

L’adesione formale al GIMA può comportare:

  • una forma di appartenenza stabile all’AMI, con rinnovo ogni due anni, con diritto di voto consultivo all’Assemblea;
  • una forma di appartenenza come Ausiliari;
  • primo passo di adesione all’AMI compiuto da persone che desiderano far parte di una delle Fraternità.

Gli  ausiliari

 Gli ausiliari sono membri associati del GIMA, che – compatibilmente col loro stato di vita – intendono dedicare un tempo significativo (non meno di due anni, rinnovabili) oppure una disponibilità continuativa di servizio in progetti od altre attività associative dell'AMI  ad gentes o per la nuova evangelizzazione nel proprio paese o all’estero.[1].

Gli ausiliari ricevono dal Consiglio centrale dell’AMI uno specifico mandato al servizio e alla missione per cui è prevista una formazione particolare. Una volta terminata la formazione particolare, gli ausiliari riceveranno il mandato missionario.

Per quanto riguarda il servizio faranno riferimento al Responsabile del progetto in cui sono inseriti.

Potranno vivere insieme al gruppo presente in loco o in abitazioni vicine che ne consentano una vita di famiglia comune (preghiera, formazione, lavoro).

 [1] Cfr. Statuto, art. 3

 

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